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Testimonianze
Ci presentiamo, siamo Laura, Alessandra e Laura, abitiamo in una piccola frazione valbormidese e siamo diventate amiche dopo la grande grazia della conversione.
La Madonna ci ha unite e, consce della Sua preziosa presenza nelle nostre vite, affidate ogni giorno a Lei con tutti i nostri cari, camminiamo insieme da anni. Ci troviamo spesso in casa dell’una o dell’altra, ci confidiamo, ci sosteniamo, ci consigliamo nelle cose della vita e condividiamo tutto ciò che ci può far crescere nella fede.
La nostra è una frazione composta in prevalenza di anziani, di immigrati, soprattutto non cristiani.
La chiesetta è dedicata a San Giuseppe e la nostra è una vivace comunità. Il nostro parroco, non più giovanissimo, è sempre molto attivo. È lui il promotore delle varie attività parrocchiali.
È stato uno dei primi parroci ad istituire il Consiglio Pastorale, ci raccoglie intorno a sé per la lettura del Vangelo, tiene vivo il gruppo del coro, la festa del nostro patrono, quella degli anziani. È molto attento alla formazione catechistica dei bambini come a quella degli adolescenti. Grazie a lui abbiamo un centro Caritas molto ben avviato, gestito da persone molto valide.
L’anno scorso ricorreva il cinquantesimo anniversario della parrocchia e, per prepararci spiritualmente all’evento, il nostro don ha avuto la grande ispirazione di una missione popolare guidata dai Padri Passionisti delle Rocche. E noi abbiamo pregato affinché questa Missione portasse frutti di bene nella nostra comunità. In un clima di agitazione e di gioia per i vari preparativi ai festeggiamenti arrivava P. Marcello.
Era il 18 febbraio 2007; è stato con noi per altre quattro domeniche. Nella settimana precedente la festa si è fermato alcuni giorni nei quali si sono tenuti incontri con l’intera comunità e anche con categorie particolari.
In ogni incontro teneva una Lectio divina, esercizio ordinato dell’ascolto personale della Parola di Dio, sul Vangelo della domenica, ed eravamo in Quaresima, tempo forte, fino ad arrivare sotto la Croce.
Noi non ci saremmo stancate mai di ascoltarlo.
Nell’invito a partecipare alla missione inviato alla comunità, il nostro parroco evidenziava che “sarebbe stata un’occasione unica, che non si sarebbe ripetuta più nella nostra vita. È Dio che ci viene incontro in modo particolarissimo. Non sprechiamo quest’occasione eccezionale”. Ed effettivamente in noi è successo qualcosa di meraviglioso: ci siamo sentite come catapultate in qualcosa di più grande con il cuore gonfio di gioia e di amore per Gesù; completamente destabilizzate dal nostro essere già cristiane in cammino. Un grazie al nostro parroco che, in tutti questi anni, ha preparato l’intera comunità ad accogliere questa Grazia. Abbiamo visto, il giorno della festa, la gioia sui volti di tutti.
Finita la missione abbiamo cominciato a frequentare il Santuario delle Rocche, restandone conquistati; lì la Madonna è apparsa e lì ci ha chiamati, e tutte le volte a Lei consegniamo la nostra vita con le nostre gioie e i nostri dolori.
Capitavamo lì ogni tanto e Padre Marcello trovava sempre un po’ di tempo per noi; era proprio il desiderio di riallacciare il filo, il bisogno di ritornare per ringraziare e per ritrovare “quel volto”… la persona che “ha permesso a Dio di venirci incontro in modo particolare” come ci era stato preannunciato, un desiderio che continua.
A giugno, due di noi, Alessandra e Laura con il marito Alessandro, hanno partecipato per tre giorni al ritiro sull’Argentario, sulle orme di San Paolo della Croce. Alessandro, che in tutti questi anni, aveva seguito il nostro comportamento, dapprima sorpreso, stupito e poi interessato, durante questo ritiro ci ha scioccati con la sua evidente conversione. Si notava in lui un cambiamento, ogni tanto veniva a Messa con noi ma non eravamo preparate ad un cambiamento così radicale. Dio ti sorprende sempre, ti lascia a bocca aperta.
Adesso in famiglia tutto è cambiato, niente è più come prima: si prega insieme alla figlia, si va a Messa, si leggono le letture delle Messe quotidiane con relative omelie, abitudine ormai condivisa da altre famiglie.
Al lunedì sera alle Rocche viene tenuta una Lectio divina sul Vangelo della domenica seguente; quando possiamo partecipiamo volentieri, tanto volentieri che non ci pesano nemmeno i chilometri che ci dividono. Sì, perché la sete della Parola di Dio è proprio tanta. È una scoperta continua il sentire che la Parola entra nel nostro vissuto di tutti i giorni cambiando il nostro stesso vivere la quotidianità impregnandola di una gioia che solo Gesù sa dare.
Una domenica al mese, per tutta la giornata, partecipiamo a un cammino di fede “Cammino al primo Annuncio” con Padre Marco e Rosy, bravissimi anche loro. Questi incontri sono percorsi per arrivare all’incontro con Gesù nel modo più realistico possibile, togliendo idee sbagliate, sentimentalismi gratificanti. Dobbiamo lasciarci cambiare, guarire nella nostra umanità da Gesù.
Siamo un bel gruppetto e si sta instaurando tra di noi un bel rapporto, ma si sa, le cose di Dio uniscono più di tutte le cose del mondo.
Durante la missione a due di noi, Padre Marcello ha chiesto di diventare Ministri straordinari della Comunione. Abbiamo sbarrato gli occhi! Abbiamo riso! Chi può fare una cosa del genere? Abbiamo avuto veramente dei problemi ad accettare, perché ci sentiamo indegne ma con il passare dei mesi abbiamo capito che se Gesù ci chiama al suo servizio non possiamo dirGli di no. Domenica 10 febbraio 2008 abbiamo ricevuto il mandato annuale dal Vescovo.
Adesso nelle nostre case ci riuniamo in quattro, ma in verità è in atto un cammino anche con altre persone della comunità, si percepisce in modo evidente il comune desiderio di approfondire la conoscenza di Gesù e di restare alla Sua sequela.
È bello trovarsi in questa realtà, voltarsi indietro e riconoscere questa Presenza nella nostra vita, nella nostra storia, fatta di incontri, di coincidenze, o meglio di DIOincidenze, anche piccoli fatti, anche solo istanti, intuizioni.
Lasciarsi amare da questo Dio che per noi “…. per me ha pregato, ha sofferto, è morto.”
Alessandro e Laura, Laura, Alessandra
Gruppo di Cerro Maggiore, diocesi di Milano
Nei mesi estivi sono frequenti i gruppi che chiedono di accendere la fiaccola votiva al santuario della Madonna delle Rocche. E poi via… verso i lontani oratori della diocesi di Milano. I ragazzi e gli animatori arrivano di solito la sera prima. Chiedono accoglienza nella struttura del Santuario. Serata in preghiera e allegria. Qualcuno chiede anche una lectio divina sul testo dell’anno pastorale o dell’oratorio estivo. Due gruppi si sono anche accostati alla confessione e rinvigoriti dall’eucaristia partono percorrendo a piedi i quasi duecento chilometri che li separano dai loro centri educativi.
Tutti vengono affidati alla Madonna delle Rocche perché vigili sul cammino educativo delle famiglie e degli animatori-educatori. Possano tenere sempre alta la fiaccola della fede per portare speranza e creatività culturale negli ambienti in cui vivono