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Pietro Ivaldi
Gli attuali affreschi del Santuario sono stati realizzati a partire dal 1870 dal pittore sordomuto Pietro Ivaldi ( 1810 - 1885 ) detto " il muto " coadiuvato dal fratello Tomaso Ivaldi stuccatore .
Pietro Ivaldi nacque a Toleto (Ponzone d’Acqui Terme – AL) nel 1810 da Giovanni e Maria Ivaldi.
Superando notevoli difficoltà, riuscì a frequentare i corsi all’Accademia Albertina di Torino, durante
i quali affinò le indubbie capacità pittoriche. Numerosi furono i viaggi a Roma e Firenze per
studiare a fondo i grandi maestri del Rinascimento. Forte e mai prostrato o umiliato dalla sua
infermità[1] rappresentò nelle sue opere qualcosa di simile ad una rassicurante e fiduciosa pienezza,
una naturale e riservata felicità.
La vasta produzione del " Muto ", soprattutto affreschi, inizia a partire dagli Anni Trenta, e si protrae sino al 1885, anno della sua morte, avvenuta ad Acqui Terme, interessando molte chiese di varie località: Acqui Terme, Montaldo Bormida, Ovada, Molare, Trisobbio, Ponzone, Rossiglione, Ciglione e tante altre, senza dimenticare la sua attività nell’astigiano, nel vercellese, nel casalese ed anche in Liguria ( Sassello, Celle Ligure) e in Lombardia.
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